Indocina

L’Indocina è essenzialmente una zona di passaggio, permeabile alle più diverse influenze con un estremo frazionamento geografico e politico. Vi sono fioriti grandi regni senza che alcuno abbia mai potuto unificarli in contrapposizione agli immensi imperi del nord, soprattutto quello cinese che varie volte sottomise le popolazioni locali sospingendole sempre più a sud nell’esigenza di controllare le vie commerciali con l’India e l’occidente. E la fortuna dell’Indocina furono proprio le vie commerciali che procurando benessere ed una florida economia, consentirono lo sviluppo dei primi regni fin dal I secolo, come quello di Funan sul basso Mekong.

Il Vietnam è forse il più conosciuto dei Paesi indocinesi. La fine della lunga e contestata guerra vietnamita, nel 1975, ha portato alla fusione di due unità statali, che erano il simbolo di forze contrapposte, di due mondi dove la tradizione dei padri si scontra con le esigenze dei tempi nuovi. Il territorio è costituito da tre regioni: il Tonchino a nord, l’Annam al centro e la Cocincina che si stende tra gli altipiani centrali ed il mare. I Vietnamiti discendono anticamente da immigrati cinesi: ancora oggi conservano tratti somatici cinesi ai quali si mescolano quelli indiani e malesi. Anche l’abbigliamento tradizionale è di derivazione cinese con i pantaloni larghi alla base, tenuti stretti alla vita dalla fascia colorata, con la tunica nera lunga fino alle caviglie dei giorni festivi, con la gonna aderente aperta sul lato destro e soprattutto con il tipico cappello a cono che protegge dal sole e dalla pioggia. L’agricoltura è ancora l’attività produttiva più intensa ma si fanno strada anche attività tecnologiche nel campo della conservazione alimentare e delle comunicazioni. Il Paese è sempre stato un luogo d’incontro di religioni e filosofie diverse: induismo, confucianesimo, buddismo, taoismo e islamismo. Anche il caodaismo, religione eclettica che vuole fondere gli elementi di religioni diverse in un’unica dottrina, nasce qui, a testimoniare la tolleranza religiosa tipica degli abitanti. La stessa tolleranza ha permesso la convivenza di molte genti e la creazione di una società fra le più progredite dell’Asia.

La Cambogia invece, con gli straordinari templi di Angkor, è il centro principale del regno e dell’arte Khmer. Più di 100 templi ascendono verso l’alto insieme alla giungla che ha protetto il luogo per secoli. Ora, i templi di Angkor Vat, di Angkor Tom, del Bayon e una profusione di monumenti incredibili si mostrano nuovamente quali immensi altari al cielo secondo una concezione sicuramente di origine religiosa.

Concludendo, in modo molto originale il piccolo Laos è interamente montuoso con ricche valli alluvionali dove si trovano semplici villaggi di montagna in cui vivono gruppi etnici che hanno potuto conservare le antiche tradizioni, protetti da una natura vigorosa e templi buddisti dalle linee purissime tra i più belli di tutta l’Indocina.

Anche il Myanmar e la Tailandia fanno parte del territorio indocinese.

Clima
Pur con alcune differenze regionali, il clima è di tipo subtropicale monsonico. Il periodo generalmente più indicato per visitare l’area va dal tardo autunno a tutta la primavera. In estate può fare molto caldo con tasso di umidità alquanto elevato.

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