Etiopia

Il fascino principale di questo paese è dovuto al gran numero di siti storici: le chiese e i monasteri copti del Tigrai, nelle isole del lago Tana e a Lalibela: la Gerusalemme africana con le sue chiese monolitiche. In Etiopia ci sono anche nove parchi nazionali di cui due comprendono i massicci montuosi Semien e Bale. Questi parchi, in cui sono protette molte specie animali di cui una parte endemica, offrono dei panorami emozionanti per una natura davvero incontaminata e selvaggia. Nessun paese africano ha un ambiente così vario, e per questo in Etiopia trovano il loro paradiso più di 800 specie di uccelli. La storia e la natura non sono comunque le sole attrattive di questo sorprendente paese. E' un'esperienza unica venire a contatto con il suo popolo così radicato nella propria cultura, partecipare alla vita religiosa attraverso uno dei tanti riti della chiesa copta, incontrare popolazioni come gli Hamer, i Mursi, i Karo e tanti altri il cui stile di vita attuale è difficilmente immaginabile perché così lontano dalle modalità della vita contemporanea occidentale. L’Etiopia è strettamente legata allo Yemen da una storia a tratti comune e dalla leggenda… Menelik signore di Axum, nato nel 975 a.C., è figlio della regina di Saba Bilquis e del re d’Israele Salomone. Contrariamente a quanto succede nello Yemen, nell’Africa orientale il cristianesimo è ben radicato fin dal 335 quando si converte a questa religione il re Ezana. Di conseguenza tutti gli spettacolari monumenti inseriti nei nostri itinerari si riferiscono alla prima cristianità. Sono enormi sculture rupestri, castelli, monasteri, chiese e cappelle con decorazioni e splendidi affreschi ben conservati dal fervore ortodosso dei credenti e dai numerosi sacerdoti eremiti, fervore che é rimasto immutato nei secoli. E non sono da meno le bellezze naturali: montagne, parchi, laghi, fiumi e cascate che uniti a un’atmosfera mistica compongono un quadro di grande suggestione. Le condizioni ricettive di questa Africa sono modeste, a volte negli alberghi manca l’acqua corrente e quasi ovunque le strade sono sterrate, ma chiunque visiti il Paese porterà nel cuore un fuoco inestinguibile: un’esperienza di enorme valore.

Clima
Il territorio etiopico è il risultato dei grandi movimenti geologici che hanno portato alla separazione dell'Africa dall'Asia sud-occidentale. A questi movimenti si deve la formazione della depressione dancala e della Rift Valley che, attraverso la valle dell'Auasc (Awash) e la fossa dei laghi Galla, continua in direzione sud-occidentale attraverso il Kenya. L’Etiopia è divisa in due parti: da un lato l'acrocoro etiopico vero e proprio, dall'altro gli altopiani che digradano verso i bassi tavolati e le pianure più esterne della Somalia. Le pianure del nord sono caratterizzate da una prolungata siccità, mentre Addis Abeba, al centro degli altipiani, ha un clima eccellente. Qui le temperature sono piacevoli di giorno e fresche la notte.

Il sud è verdeggiante ed ha un clima di tipo temperato. Sugli altopiani e sulle "terre alte", da Bahr Dar a Makallè, piove in estate tra metà giugno e settembre. Si può viaggiare ma le piste diventano difficili, spesso al limite della percorribilità. Anche nei mesi delle piccole piogge, da fine marzo ai primi di maggio, può essere problematico per la percorribilità di alcuni itinerari sugli altopiani. Da ottobre a marzo invece il tempo è per lo più stabile e sereno. Maggio è il mese più caldo dell'anno. Dicembre e gennaio sono invece i mesi migliori per un viaggio in Etiopia in quanto il clima è mite e non ci sono problemi di fango e piogge sulle strade.

Sull'altopiano può fare molto freddo nelle ore notturne quando le temperature si attestano attorno ai 15 gradi. Nel sud, nella valle dell'Omo, la quota più bassa e la latitudine più meridionale garantiscono nella savana temperature più alte. Tuttavia le grandi piogge tra settembre e novembre e le piccole piogge tra marzo e giugno causano difficoltà e disagi per chi si muove in auto, anche con fuoristrada.

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